Fiscale
Siamo molto preoccupati perché moltissime imprese, già in forte difficoltà a causa della crisi, il prossimo mese di giugno si troveranno a sborsare degli importi molto maggiori rispetto a quanto pagavano di ICI, l’anno scorso.
Come Confartigianato Imprese Taranto facciamo appello al buon senso e alla sensibilità di coloro che amministrano il territorio e conoscono i problemi reali dei cittadini e degli imprenditori perché gli effetti dell’applicazione di questa nuova tassa siano il meno pesanti possibile.
Per evidenziare le ragioni della forte preoccupazione abbiamo elaborato alcuni esempi relativi ai conteggi degli aumenti che si registreranno nei comuni della provincia di Taranto.
Un’analisi condotta su un campione significativo di imprese ha infatti evidenziato come l’avvento dell’IMU (aliquota base 7,6 per mille), unitamente alla rivalutazione delle rendite catastali, comporterebbe un aumento medio dal 75% all’87% circa della tassazione sugli immobili strumentali, a seconda delle aliquote ICI che venivano applicate fino allo scorso anno che rano tuute massime.
L’attuale situazione di crisi con le conseguenze che ne discendono (stretta creditizia, ritardi nei pagamenti, calo delle commesse, ecc…) deve indurre a comportamenti finalizzati a non gravare ulteriormente sul sistema delle imprese, già profondamente provato.
Molte imprese stanno chiudendo, speriamo che altre non decidano di chiudere schiacciate da un elevato peso fiscale che lo Stato non sa ridurre.








A seguito dell’entrata in vigore della legge di conversione del decreto di Ferragosto, da sabato 17 settembre l’aliquota ordinaria IVA passa dal 20 al 21%.