• Confartigianato Taranto: Uno sportello di ascolto contro il disagio sociale

    Confartigianato Taranto: Uno sportello di ascolto contro il disagio sociale

    Contro il dramma dei suicidi di natura economica arriva a Taranto uno "sportello di ascolto". L'iniziativa di Confartigianato Taranto vuole essere uno strumento di aiuto per le imprese artigiane e le microimprese di tutta la provincia in difficoltà per qualsiasi motivo e soprattutto per problemi con Equitalia. Un percorso di confronto, di ascolto e di soluzioni da fare assieme all'associazione con la forza di tante imprese affinché nessuno mai si senta solo. Ad accogliere gli operatori economici in difficoltà vi saranno il personale e i dirigenti dell'associazione artigiana tarantina. Si valuterà caso per caso a seconda del tipo di problema che viene posto. Se la natura prevalente della ...

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SIAMO il Patronato della Confartigianato con il ruolo di tutelare e assistere tutti i lavoratori autonomi, i lavoratori dipendenti pubblici e privati, ed i cittadini per tutte le questioni attinenti alle prestazioni previdenziali e assistenziali, comprese quelle in materia di immigrazione, e a...

ANAP - Associazione Nazionale Anziani e Pensionati

L'ANAP, costituita all'interno della Confederazione Generale Italiana dell'Artigianato (Confartigianato) quale libera organizzazione di categoria, senza finalità di lucro si propone di rappresentare, tutelare e difendere gli anziani ed i pensionati. Obiettivo principale dell'ANAP è garantire...

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Siamo molto preoccupati perché moltissime imprese, già in forte difficoltà a causa della crisi, il prossimo mese di giugno si troveranno a sborsare degli importi molto maggiori rispetto a quanto pagavano di ICI, l’anno scorso.

Come Confartigianato Imprese Taranto facciamo appello al buon senso e alla sensibilità di coloro che amministrano il territorio e conoscono i problemi reali dei cittadini e degli imprenditori perché gli effetti dell’applicazione di questa nuova tassa siano il meno pesanti possibile.

Per evidenziare le ragioni della forte preoccupazione abbiamo elaborato alcuni esempi relativi ai conteggi degli aumenti che si registreranno nei comuni della provincia di Taranto.

Un’analisi condotta su un campione significativo di imprese ha infatti evidenziato come l’avvento dell’IMU (aliquota base 7,6 per mille), unitamente alla rivalutazione delle rendite catastali, comporterebbe un aumento medio dal 75% all’87% circa della tassazione sugli immobili strumentali, a seconda delle aliquote ICI che venivano applicate fino allo scorso anno che rano tuute massime.

L’attuale situazione di crisi con le conseguenze che ne discendono (stretta creditizia, ritardi nei pagamenti, calo delle commesse, ecc…) deve indurre a comportamenti finalizzati a non gravare ulteriormente sul sistema delle imprese, già profondamente provato.

Molte imprese stanno chiudendo, speriamo che altre non decidano di chiudere schiacciate da un elevato peso fiscale che lo Stato non sa ridurre.

A seguito dell’entrata in vigore della legge di conversione del decreto di Ferragosto, da sabato 17 settembre l’aliquota ordinaria IVA passa dal 20 al 21%.
Questo significa che:
- chi effettua cessione di beni dovrà applicare l’aliquota del 21% su tutti i beni consegnati o spediti a decorrere dal 17 settembre. Qualora la fattura venga emessa successivamente alla consegna del bene (fatture riepilogative a fine mese) dovrà essere posta attenzione alla data della consegna. Nella fattura di settembre, i beni consegnati entro il 16 scontano l’aliquota IVA del 20%, quelli consegnati dal 17 devono essere assoggettati all’aliquota del 21%.

- chi effettua prestazioni di servizi dovrà applicare l’aliquota del 21% su tutte le fatture/ricevute fiscali emesse a decorrere dal 17 settembre.

- le fatture in acconto emesse antecedentemente al 17 settembre sono state assoggettate ad IVA 20%. Solo l’importo dovuto a saldo, fatturato dal 17 settembre, dovrà scontare l’aliquota IVA del 21%.

Coloro che espongono nel proprio negozio il listino prezzi o che hanno cataloghi con prezzi esposti comprensivi d’IVA, per evitare di ristampare costosi cataloghi, possono applicare etichette adesive sulla copertina o apporre dei timbri nelle pagine dei prezzi, indicando che dal 17 settembre si applica un aumento del prezzo pari allo 0,833334%.
Le imprese che utilizzano il registratore di cassa dovranno far adattare il registratore, prevedendo l’aliquota del 21%.Fino a quando il registratore non sarà adattato alla nuova aliquota, si continuerà a battere lo scontrino con IVA 20%, salvo poi indicare l’incasso sul registro dei corrispettivi in un’apposita colonna indicando l’aliquota del 21%.

Convenzioni